4 appunti sugli Ideali della Vita di W. James

siamo un puzzle di abitudini

Ho conosciuto William James nel libro L'Atto di Volontà del grande Roberto Assagioli (fondatore della psicosintesi).

W. James (1842-1910), filosofo e psicologo, è l'autore del meraviglioso libro Gli Ideali della Vita che consiglio vivamente di acquistare.

Ed eccomi qui, con l'intento di sintetizzare gli argomenti che finora ho letto nel libro. Good Read.

  1. Le nostre virtù, i nostri vizi, le nostre azioni pratiche, le reazioni emozionali che abbiamo e il modo in cui pensiamo sono tutte delle abitudini. Siamo letteralmente un fascio di abitudini, che inevitabilmente ci trascinano verso il nostro destino.
    E' nostra responsabilità quindi osservarle, valutarle e poi modificarle opportunamente. Ecco i 5 consigli su come consolidare una nuova abitudine:

    1. Lanciarsi con tutta l'iniziativa di cui siamo capaci.
    2. Non tollerare mai un eccezione prima che l'ab. sia sicuramente radicata.
    3. Cogliere la primissima opportunità che incontriamo per agire secondo la risoluzione presa e seguiamo qualunque stimolo emozionale che è direttoo nel senso delle abitudini che desideriamo acquistare.
    4. Meglio fare, non predicare (E' l'azione che plasma il cercello, il sistema nervoso).
    5. Tenete viva in voi la facoltà dello sforzo cosciente mediante un piccolo esercizio ogni giorno (Allenare la volontà con un "esercizio inutile")

  2. La cura del corpo fisico. Un 'apparato motore', nervoso e muscolare ben tonicizzato ha un forte impatto sulla nostra coscienza personale generale ed aumenta il senso di efficacia ed elasticità. Un corpo tonico eleva e purifica il tono morale (mens sana in corpore sano), dona elasticità morale, smussa gli angoli troppo pronunciati delle nostre impazienze. Personalmente consiglierei di iniziare il prima possibile con una pratica energetica (come lo Yoga o il Qi Gong) oppure una bella camminata alla Thoreau.

  3. Imparare l'arte dell'abbandono. James dice che abbiamo appresto una cattiva abitudine per imitazione: l'eccessiva contrazione muscolare e iper-espressività facciale.
    Ciò, dice James, ha effetti molto nefasti nella vita spirituale, che diventa ipercontratta, come la faccia dell'individuo. In parte è causata da quella sensazione assurda di fretta che caratterizza in nostri tempi. Riscoprire la Calma, l'armonia, la dignità, la compostezza ci consentirebbe di aumentare la qualità del lavoro.

  4. Ultimo ma non meno importante è conoscere che la nostra volontà ha un potere più diretto verso le nostre azioni fisiche. Ciò è evidente se pensiamo a questo fatto: se attraverso la volontà ci sforziamo di sorridere riusciremo il 99.999% delle volte a farlo senza alcun tipo di problema. Se invece fossimo tristi e depressi, cambiare il nostro umore, le nostre emozioni, direttamente tramite la volontà sarebbe quasi impossibile. Se invece, mentre siamo sconsolati, agiamo indirettamente sulle nostre emozioni, sforzandoci di sorridere e di assumere comportamenti fisici che imitano una persona felice, avremo sicuramente più chance di cambiare il nostro umore.

    Ovviamente ci sono casi in cui l'umore è troppo forte, o altri in cui è opportuno restare in quello stato, ma in molte situazioni ci sarà utilissimo constatare che la nostra volontà ha il potere di influenzare indirettamente i nostri sentimenti attraverso il controllo le nostre azioni, che si trovano sotto il dominio più diretto della volontà.
    Quest'ultimo punto è stato rivisto ed ampliato da Roberto Assagioli nella tecnica del Come Se.

Ti auguro una buona giornata 😁

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